{"id":2447,"date":"2024-01-01T12:00:00","date_gmt":"2024-01-01T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/easycalibur.com\/?p=2447"},"modified":"2025-02-22T13:44:37","modified_gmt":"2025-02-22T13:44:37","slug":"le-parole-dellanno-che-verra-nelle-allocuzioni-di-capodanno-di-capi-di-stato-e-di-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/easycalibur.com\/it\/blog\/le-parole-dellanno-che-verra-nelle-allocuzioni-di-capodanno-di-capi-di-stato-e-di-governo\/","title":{"rendered":"Le parole dell&#8217;anno che verr\u00e0 nelle allocuzioni di Capodanno di Capi di Stato e di Governo"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sei paesi a confronto da un punto di vista linguistico<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come da tradizione che rinnovo ogni anno dai tempi dell\u2019Universit\u00e0, ho dedicato un po\u2019 di tempo del primo giorno dell\u2019anno ad ascoltare le <strong>allocuzioni di Capodanno dei Presidenti o dei Primi Ministri<\/strong> di alcuni dei paesi delle lingue che parlo. Faccio questi ascolti principalmente da una <strong>prospettiva linguistica e contrastiva<\/strong>, andando ad osservare, attraverso le scelte linguistiche dei Presidenti o dei Premier, quali sono le <strong>tematiche<\/strong> che hanno voluto mettere al centro dei loro discorsi, quali sono le <strong>parole su cui hanno insistito con pi\u00f9 ripetizioni<\/strong> e qual \u00e8 l\u2019<strong>atmosfera generale che ritraggono<\/strong> e la <strong>sensazione che lasciano nell\u2019ascoltatore<\/strong>. \u00c8 un modo per cercare di capire dove stanno andando l\u2019Europa nel suo insieme e il mondo, provando a farlo non tramite i giornali ma attraverso la visione di chi guida i diversi paesi. La pregnanza dei discorsi di Capodanno e la cura con cui vengono costruiti nella scelta di ciascuna parola, nessuna lasciata al caso, offrono veramente una fotografia e molto materiale a chi voglia soffermarsi per un\u2019indagine linguistica. \u00c8 anche la circostanza ideale per fare dei confronti, essendo una delle pi\u00f9 pratiche occasioni per confrontare discorsi formulati per la medesima occasione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto scriver\u00f2 in questo articolo \u00e8 una <strong>raccolta di ci\u00f2 che personalmente mi ha pi\u00f9 colpito nella selezione dei sei discorsi ascoltati<\/strong>, senza alcun intento scientifico e senza l\u2019applicazione di alcuna metodologia di analisi. Ci\u00f2 che far\u00f2 sar\u00e0 semplicemente evidenziare passaggi che per me sono stati motivo di riflessione e che possono essere il punto di partenza per altre considerazioni e approfondimenti. In particolare metter\u00f2 in risalto ci\u00f2 che pi\u00f9 mi ha colpito per diversit\u00e0, per rappresentare una voce fuori dal coro o un approccio diverso e in quanto tale foriero di dischiudere nuove prospettive, nuovi sguardi pi\u00f9 capaci di considerare le cose da punti di vista meno frequentati. Per <strong>uscire dagli schematismi di pensiero che ci inducono spesso a credere che le cose sono come sono perch\u00e9 non possono essere altrimenti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I discorsi che ho ascoltato sono quelli del Presidente della <strong>Repubblica italiana<\/strong> Sergio Mattarella, del Cancelliere federale della <strong>Repubblica federale di Germania<\/strong> Olaf Scholz, del Presidente della <strong>Repubblica francese<\/strong> Emmanuel Macron, della Presidente della <strong>Confederazione svizzera<\/strong> Viola Amherd, del Presidente della <strong>Repubblica federale austriaca<\/strong> Alexander Van der Bellen e del Presidente della <strong>Repubblica argentina<\/strong> Javier Milei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di entrare nel vivo dell\u2019analisi linguistica, vale la pena soffermarsi sui significati veicolati dalla scelta dei luoghi dai quali i Capi di Stato o di Governo hanno scelto di pronunciare le loro allocuzioni e sulla dislocazione di alcuni elementi simbolici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso del Presidente Mattarella, le riprese avvengono all\u2019interno del <strong>Quirinale<\/strong> e lo ritraggono in piedi lungo un corridoio sul cui fondo si vede un albero di Natale addobbato; sulla sinistra tre bandiere, una di fianco all\u2019altra: lo stendardo presidenziale pi\u00f9 a sinistra, pi\u00f9 a destra la bandiera europea e al centro la bandiera italiana che leggermente copre le due bandiere ai fianchi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"530\" height=\"326\" src=\"https:\/\/easycalibur.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Presidente-della-Repubblica-italiana-Sergio-Mattarella.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2536\" srcset=\"https:\/\/easycalibur.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Presidente-della-Repubblica-italiana-Sergio-Mattarella.png 530w, https:\/\/easycalibur.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Presidente-della-Repubblica-italiana-Sergio-Mattarella-300x185.png 300w\" sizes=\"(max-width: 530px) 100vw, 530px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il Presidente Alexander van der Bellen viene ripreso in piedi, all\u2019interno del <strong>Palazzo Presidenziale<\/strong>. dietro di lui si vedono le pareti con tappezzeria di broccato rosso, candelabri, dorature alla porta del corridoio, aperto verso una sala interna; sulla destra la bandiera austriaca e, dietro di essa, quella europea.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"504\" height=\"294\" src=\"https:\/\/easycalibur.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Presidente-della-Repubblica-federale-austriaca-Alexander-Van-der-Bellen.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2538\" srcset=\"https:\/\/easycalibur.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Presidente-della-Repubblica-federale-austriaca-Alexander-Van-der-Bellen.png 504w, https:\/\/easycalibur.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Presidente-della-Repubblica-federale-austriaca-Alexander-Van-der-Bellen-300x175.png 300w\" sizes=\"(max-width: 504px) 100vw, 504px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Presidente della Repubblica federale austriaca, Alexander Van der Bellen<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Cancelliere federale Olaf Scholz poggia invece le mani su una scrivania che rientra appena nell\u2019inquadratura, all\u2019interno di una sala con la parete di vetro da cui si ha una completa visuale sul <strong>Bundestag<\/strong> (Parlamento federale tedesco); sulla destra la bandiera tedesca e, dietro di essa, la bandiera europea.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"586\" height=\"330\" src=\"https:\/\/easycalibur.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Cancelliere-della-Repubblica-federale-di-Germania-Olaf-Scholz.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2540\" srcset=\"https:\/\/easycalibur.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Cancelliere-della-Repubblica-federale-di-Germania-Olaf-Scholz.png 586w, https:\/\/easycalibur.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Cancelliere-della-Repubblica-federale-di-Germania-Olaf-Scholz-300x169.png 300w\" sizes=\"(max-width: 586px) 100vw, 586px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Cancelliere della Repubblica federale di Germania, Olaf Scholz<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Presidente Macron ha fatto una scelta che a un non francese pu\u00f2 risultare imperscrutabile, non essendovi particolari elementi che permettano di riconoscere in che <strong>parco<\/strong> si trovi (non \u00e8 visibile alcun palazzo o alcun ingresso): alle sue spalle un tratto di strada carrabile; dietro di questa si estende il prato con degli alberi desolantemente spogli; in lontananza, sulla destra, una fila di bandiere di numerosi paesi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"426\" height=\"291\" src=\"https:\/\/easycalibur.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Presidente-della-Repubblica-francese-Emmanuel-Macron.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2542\" srcset=\"https:\/\/easycalibur.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Presidente-della-Repubblica-francese-Emmanuel-Macron.png 426w, https:\/\/easycalibur.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Presidente-della-Repubblica-francese-Emmanuel-Macron-300x205.png 300w\" sizes=\"(max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Presidente Viola Amherd sceglie invece un\u2019ambientazione completamente diversa: all\u2019interno di una <strong>biblioteca<\/strong>. Le riprese partono non dal magnificare l\u2019imponenza di un palazzo come nel caso di Mattarella, Van der Bellen e Scholz ma da un primo piano su un\u2019enciclopedia e poi da un piano lungo che si sposta al primo piano della biblioteca, dove si vede la Presidente in movimento che ripone un volume tra gli scaffali prima di prendere la parola. Nessuna bandiera \u00e8 presente, nessuna celebrazione dei simboli della Confederazione, con la volont\u00e0 invece di valorizzare i libri come ci\u00f2 che documenta la storia della Confederazione e come ci\u00f2 da cui si pu\u00f2 imparare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"529\" height=\"334\" src=\"https:\/\/easycalibur.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Presidente-della-Confederazione-svizzera-Viola-Amherd.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2544\" srcset=\"https:\/\/easycalibur.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Presidente-della-Confederazione-svizzera-Viola-Amherd.png 529w, https:\/\/easycalibur.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Presidente-della-Confederazione-svizzera-Viola-Amherd-300x189.png 300w\" sizes=\"(max-width: 529px) 100vw, 529px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Presidente della Confederazione svizzera, Viola Amherd<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Javier Milei invece viene ripreso seduto alla <strong>scrivania<\/strong> <strong>presidenziale<\/strong>, come a volersi mostrare al lavoro: legge il discorso sfogliandone le pagine; poche volte e per pochi secondi alza lo sguardo e guarda diritto nella camera. Sulla sinistra la bandiera argentina e, sui tavolini dietro il Presidente, numerosi vasi d\u2019argento con fiori bianchi che sembrano voler ammantare di purezza lo spazio, come a scongiurare critiche e contestazioni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"665\" height=\"328\" src=\"https:\/\/easycalibur.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Presidente-della-Repubblica-argentina-Javier-Milei.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2546\" srcset=\"https:\/\/easycalibur.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Presidente-della-Repubblica-argentina-Javier-Milei.png 665w, https:\/\/easycalibur.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Presidente-della-Repubblica-argentina-Javier-Milei-300x148.png 300w\" sizes=\"(max-width: 665px) 100vw, 665px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Presidente della Repubblica argentina, Javier Milei<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Appellativi e come dal modo di rivolgersi ai cittadini possa emergere quanto inclusiva sia una societ\u00e0<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Interessante rilevare anche in che modo ciascun Presidente si rivolge ai cittadini: il Presidente Milei si rivolge semplicemente a \u201ctodos los argentinos\u201d; il Presidente Mattarella usa la formula \u201cCare concittadine, cari concittadini\u201d, stessa formulazione in tedesco (\u00bbLiebe Mitb\u00fcrgerinnen und liebe Mitb\u00fcrger\u00ab) usano il Presidente Scholz e la Presidente Amherd. Il Presidente Macron si rivolge ai \u00ab&nbsp;Fran\u00e7ais, fran\u00e7ais de M\u00e9tropole, de nos Outre-Mer et de l\u2019\u00e9tranger&nbsp;\u00bb, rivolgendosi espressamente ai cittadini residenti nei diversi territori francesi (nella Francia metropolitana, nei territori d\u2019oltremare e all\u2019estero). <strong>Il pi\u00f9 inclusivo<\/strong> di tutti \u00e8 il <strong>Presidente<\/strong> <strong>Van der Bellen<\/strong> che si rivolge anche a <strong>tutti coloro che vivono in Austria<\/strong>: \u00bbLiebe \u00d6sterreicherinnen, \u00d6sterreicher und alle die in \u00d6sterreich leben\u00ab (\u201cCare austriache, cari austriaci e tutti quanti vivete in Austria\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Atmosfere nei diversi sguardi dei Presidenti, tra letizia e angoscia<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stato emozionale dei paesi (o il <em>sentiment<\/em>, a voler utilizzare l\u2019anglicismo in voga) viene evocato in maniera pi\u00f9 o meno intensa, a tinte pi\u00f9 o meno esasperate o viceversa liete nei diversi discorsi. Il Presidente <strong>Mattarella<\/strong> evoca i <strong>tanti<\/strong> <strong>motivi di allarme<\/strong>, la condizione di <strong>angoscia<\/strong> in cui versano stati, societ\u00e0 e che si sperimenta nelle strade e nella vita quotidiana. Rileva, tra i problemi che vive Italia, il rifiuto del progresso della civilt\u00e0 umana, il rischio di abituarsi all\u2019orrore, le macerie non solo fisiche, le brutalit\u00e0 che pensavamo ormai superate, la mentalit\u00e0 della violenza e della sopraffazione, la violenza verbale, la denigrazione e l\u2019odio. Il tono di voce del Presidente Mattarella \u00e8 grave. Il Presidente <strong>Scholz<\/strong> parla invece della <strong>preoccupazione<\/strong> e dell\u2019<strong>insoddisfazione<\/strong> che la velocit\u00e0 dei mutamenti procura in alcuni tedeschi ma mitiga subito queste parole esprimendo il suo prendersi a cuore questi stati d\u2019animo, dicendo \u00bbIch nehme mir das zu Herzen und zugleich wei\u00df ich: wir, Deutschland, kommen dadurch\u00ab (\u201cMi prendo queste preoccupazioni e questa insoddisfazione a cuore e so che noi, Germania, supereremo tutto questo\u201d). Come sempre la Germania usa il cuore, a dispetto dei pregiudizi e degli stereotipi cari a quegli italiani che continuano ad immaginare i tedeschi come una nazione fredda e insensibile. Il tono di voce di Scholz \u00e8 pacato, il tono di voce di chi guarda la realt\u00e0 per quello che \u00e8, mantenendo una naturale calma. Il discorso del Presidente <strong>Macron<\/strong> evoca la <strong>paura<\/strong> di fronte al ritorno della <strong>guerra<\/strong>, dell\u2019<strong>arrivo di sfollati <\/strong>e della <strong>perdita di controllo<\/strong>. Catastrofica \u00e8 la situazione <strong>argentina<\/strong>: \u201ca menos que hagamos lo necesario ahora nos dirigimos hacia una cat\u00e1strofe econ\u00f3mica de una magnitud desconocida para cualquier argentino vivo\u201d (\u201csalvo fare ora quanto necessario, ci dirigiamo verso una <strong>catastrofe economica di una magnitudo sconosciuta a qualsiasi argentino vivente<\/strong>\u201d), dice il Presidente Milei, che vede il \u201criesgo de una cat\u00e1strofe social de proporciones biblicas\u201d (\u201crischio di una <strong>catastrofe di proporzioni bibliche<\/strong>\u201d). Il discorso di <strong>Van der Bellen<\/strong> sembra risuonare da un altro mondo, nel quale parrebbe che ci\u00f2 che pi\u00f9 gravemente affligge la societ\u00e0 austriaca siano semplicemente le difficolt\u00e0 di comunicazione interne, la necessit\u00e0 di imparare di nuovo a parlare <strong><em>miteinander<\/em><\/strong> e non <strong><em>\u00fcbereinander<\/em><\/strong> (\u201cparlarsi\u201d anzich\u00e9 \u201cparlarsi addosso\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>A cosa ancorarci: esortazioni, ispirazioni e discorsi nerboruti<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quali sono invece le parole che indicano la via d\u2019uscita dai problemi? <strong>Mattarella<\/strong> sceglie verbi di azione: <strong>ascoltare<\/strong>, <strong>partecipare<\/strong>, <strong>cercare<\/strong> ci\u00f2 che ci unisce. Pi\u00f9 nel dettaglio, esorta a costruire ed educare alla pace, vivere bene insieme, riconoscere le ragioni dell\u2019altro, vedere senza filtri realt\u00e0 a volte ignorate, non volgere lo sguardo altrove, non farci vincere dalla rassegnazione e dall\u2019indifferenza, non chiuderci in noi stessi, partecipare alle scelte di vita, farsi carico delle proprie comunit\u00e0. Mattarella spiega anche cos\u2019\u00e8 l\u2019amore: rispetto, dono, gratuit\u00e0, sensibilit\u00e0. Volgendo verso la fine del suo discorso, si appella fortemente ai valori fondanti dell\u2019unit\u00e0 della Repubblica come base per la convivenza civile: la <strong>solidariet\u00e0<\/strong>, la <strong>libert\u00e0<\/strong>, l\u2019<strong>uguaglianza<\/strong>, la <strong>giustizia<\/strong>, la <strong>pace<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel discorso di <strong>Scholz<\/strong> non sono presenti esortazioni rivolte ai cittadini, elenca invece tutto ci\u00f2 che il Governo sta facendo, i motivi per avere fiducia e ci\u00f2 che rende forte la democrazia. L\u2019alto tasso di occupazione garantisce il benessere in Germania e \u00bbdas gibt uns die M\u00f6glichkeit, kraftvoll in die Zukunft zu investieren, und das m\u00fcssen wir auch\u00ab (\u201cquesto ci d\u00e0 la possibilit\u00e0 di <strong>investire fortemente nel futuro<\/strong>, cosa che possiamo e dobbiamo fare\u201d). In cosa investe la Germania? In strade ordinate e migliori ferrovie, nell\u2019energia pulita, in una migliore tutela del clima, in buoni posti di lavoro, nei settori scientifici dove \u00e8 sempre stata all\u2019avanguardia e in quelli in cui deve recuperare terreno (microchip e batterie). Scholz dice ancora \u201cinvestiremo anche nei prossimi anni una somma record nel nostro futuro\u201d. I motivi di fiducia che Scholz sottolinea sono: l\u2019avere amici in Europa e nel mondo, partner con i quali giorno per giorno definire in che modo garantire la sicurezza in Germania e in Europa e l\u2019Unione Europea stessa: nel menzionarla sottolinea l\u2019importanza che rimanga unita nei prossimi anni. Ci\u00f2 che rende forte la democrazia \u00e8 <em>mitzureden<\/em> e <em>mitzuentscheiden<\/em> (<strong>confrontarsi<\/strong> e <strong>prendere le decisioni insieme<\/strong>), la <strong>disponibilit\u00e0 al compromesso<\/strong>, l\u2019<strong>impegno gli uni verso gli altri <\/strong>(<em>Einsatz zueinander<\/em>), \u00bbdie Einsicht, dass jede und jeder gebraucht wird\u00ab (la <strong>consapevolezza che ciascuna e ciascuno \u00e8 importante<\/strong>). Tra le sue ultime parole, il Presidente Scholz dice: \u00bbWenn wir uns das klar machen, wenn wir uns gegenseitig mit diesem Respekt begegnen, dann brauchen wir keine Angst vor der Zukunft\u00ab (\u201cSe siamo in chiaro di incontrarci con questo rispetto non c\u2019\u00e8 da aver paura del futuro\u201d). Un paese che \u00e8 capace di parlare alla seconda persona plurale, con un \u201cnoi\u201d che nel trova enfasi positiva (\u00bbWir alle, gemeinsam, wir kommen auch mit Gegenwind zurecht\u00ab, \u201c<strong>Noi tutti, insieme<\/strong>, siamo in grado di affrontare anche i venti contrari\u201d) \u00e8 un paese che affronta decisamente con meno paura il presente e il futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche nel discorso del Presidente <strong>Van der Bellen<\/strong> si pu\u00f2 osservare come i paesi di lingua germanica siano paesi che soffrono molto meno dell\u2019individualismo che affligge l\u2019Italia e che godono di una tenuta sociale molto pi\u00f9 alta di quella italiana. Da evidenziare inoltre che Van der Bellen si rivolge ai concittadini non usando le parole che noi italiani siamo pi\u00f9 abituati a sentire (paese, popolo, nazione), bens\u00ec scegliendo sistematicamente la parola <strong><em>Gesellschaft<\/em><\/strong> (societ\u00e0). Tra gli auspici che formula dice: \u201cSpero che come <strong>societ\u00e0<\/strong> riusciremo di nuovo a parlare di pi\u00f9 tra di noi anzich\u00e9 parlarci addosso\u201d e descrive la societ\u00e0 austriaca in questi termini: \u00bbWir sind eine leistungsf\u00e4hige, einfallsreiche, mitf\u00fchlende, friedliebende, wohlwollende Gesellschaft\u00ab (\u201cSiamo una <strong>societ\u00e0<\/strong> <strong>produttiva<\/strong>, <strong>fantasiosa<\/strong>, <strong>compassionevole<\/strong>, <strong>amante della pace<\/strong>, <strong>benevola<\/strong>\u201d). L\u2019Austria \u00e8 anche una societ\u00e0 capace di pensare alle future generazioni: troviamo nelle parole del Presidente infatti anche l\u2019auspicio che \u00bbunsere Kinder und Enkerl auch noch einen lebenswerten Planeten, ein lebenswertes \u00d6sterreich vorfinden\u00ab (\u201cche i nostri bambini e nipoti trovino un pianeta e un\u2019Austria nella quale vale ancora la pena di vivere\u201d). Questo orientamento a considerare la \u201cnazione\u201d come una \u201csociet\u00e0\u201d lo si pu\u00f2 leggere anche nel fatto che, nell\u2019elencare tutto ci\u00f2 che permette di creare un buon futuro, il Presidente Van der Bellen non mette al primo posto l\u2019economia, bens\u00ec la <strong>scienza<\/strong>, la <strong>ricerca<\/strong> e l\u2019<strong>arte<\/strong>. Solo in quarta posizione viene menzionata l\u2019economia, seguita da <strong>forza<\/strong> ed <strong>energia<\/strong>, <strong>curiosit\u00e0<\/strong> ed <strong>apertura<\/strong>, <strong>solidariet\u00e0<\/strong> e <strong>persone<\/strong>. Cos\u00ec come il discorso di Scholz non contiene pressanti esortazioni ai cittadini, anche il discorso di Van der Bellen non dice ai cittadini cosa devono fare, ma molto pi\u00f9 morbidamente descrive la realt\u00e0 ed esprime un\u2019opinione: \u201cCi siamo abituati negli ultimi anni a parlare con chi ha opinioni uguali alle nostre e credo che nel lungo periodo questo non sia buono per il nostro vivere assieme (<em>unser Zusammenleben<\/em>). Pare di vedere in questa forma di invitare a riflettere un atteggiamento molto pi\u00f9 rispettoso &#8211; in confronto con quello cui siamo abituati in Italia &#8211; della politica verso i cittadini, una maggiore considerazione della loro intelligenza, cos\u00ec come si osserva anche nell\u2019invito che Van der Bellen fa: \u201c<strong>valutate personalmente<\/strong> negli esponenti politici cosa sanno tirare fuori dalle persone: <strong>capirete da soli<\/strong> se si tratta di forza costruttive o no\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Agli antipodi rispetto questa delicatezza e rispetto ai toni quasi lieti del Presidente Van der Bellen \u00e8 il discorso del <strong>Presidente Macron<\/strong>, che molto insiste sulla <strong><em>fiert\u00e9<\/em><\/strong> (\u201cfierezza\u201d, parola che viene ripetuta pi\u00f9 e pi\u00f9 volte) e sull\u2019<strong><em>agir<\/em><\/strong> (\u201cagire\u201d, anche questa parola che viene ripetuta con muscolare insistenza) e che sconfina a tratti in <strong>toni<\/strong> quasi <strong>aggressivi<\/strong>. Sorprende soprattutto il <strong>linguaggio belligerante<\/strong> trasportato dall\u2019ambito militare a tutte le altre sfere della vita civile: soddisfatto del \u00ab <strong>r\u00e9armement<\/strong> \u00e9conomique, militaire et du service publique \u00bb (\u201criarmo economico, militare e del servizio pubblico\u201d) compiuto nel 2023, sarebbe ora la volta di un \u00ab <strong>r\u00e9armement<\/strong> civique \u00bb (\u201criarmamento civico\u201d). Pi\u00f9 avanti nel discorso Macron afferma anche che \u00ab D\u00e9termin\u00e9s nous le serons aussi pour le <strong>r\u00e9armement<\/strong> industriel, technologique, scientifique&nbsp;\u00bb (\u201cDeterminati saremo anche nel riarmo industriale, tecnologico e scientifico\u201d). Sul concetto di \u201criarmo\u201d Macron insiste dicendo che \u00ab nous devons continuer ce r\u00e9armement de la nation fa\u00e7e au d\u00e9reglement du monde car la force de caract\u00e8re est la vertu des temps difficiles \u00bb (\u201cDobbiamo continuare questo riarmo della nazione di fronte alla deregolamentazione globale perch\u00e9 la forza di carattere \u00e8 la virt\u00f9 dei tempi difficili\u201d). Un dato molto concreto che viene menzionato da Macron \u00e8 che <strong>il budget per gli eserciti sar\u00e0 raddoppiato in 10 anni<\/strong>. A questo aggiunge che <strong>verranno creati migliaia di posti di lavoro per militari, poliziotti, gendarmi, magistrati e funzionari in Tribunale<\/strong> \u00ab pour assurer l\u2019ordre republicain et pour vous proteger \u00bb (\u201cper assicurare l\u2019ordine repubblicano e per proteggervi\u201d). In tutto questo contesto militaresco, le parole con cui si chiude l\u2019allocuzione di Macron &#8211; lontane dal risuonare portatrici di un messaggio universale come parrebbe voler esprimere il passaggio in cui, in un momento precedente del discorso, Macron afferma \u00abNous sommes cette nation qui, lorsqu\u2019elle est fi\u00e8re d\u2019elle m\u00eame, porte toujours un espoir universel\u00bb (\u201cNoi siamo quella nazione che, quando \u00e8 fiera di se stessa, porta sempre una speranza universale\u201d) &#8211; si avvicinano a toni di esaltazione, quasi a indicare la Francia come un \u201cpopolo predestinato\u201d dalla storia: \u00ab pour que la France puisse resplandir, pour qu\u2019elle soit digne de l\u2019indefinissable resplandeur de ceux qui sont d\u00e9stin\u00e9s aux grandes entreprises, parce que c\u2019est nous \u00bb (\u201cperch\u00e9 la Francia possa risplendere, perch\u00e9 sia degna dell\u2019indefinibile splendore di coloro che sono destinati a grandi imprese, perch\u00e9 siamo noi\u201d). Nel suo complesso, trovo il discorso del Presidente Macron inquietante, pieno di cattivi presagi per la pace in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di tutt\u2019altro segno \u00e8 l\u2019impostazione del discorso della <strong>Presidente Amherd <\/strong>che, ruotando intorno al simbolo del libro che documenta la storia, insegna e al tempo stesso si lascia plasmare, \u00e8 un invito a \u201ccodeterminare il percorso che prende la storia\u201d, a coltivare (<em>pflegen<\/em>) la democrazia, \u00e8 un invito all\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 (<em>Verantwortung \u00fcbernehmen<\/em>) e all\u2019impegno (<em>uns engagieren<\/em>). Le parole centrali nel discorso della Presidente Amherd sono <em>zuh\u00f6ren<\/em> (<strong>ascoltare<\/strong>), <em>einanderverstehen<\/em> (<strong>capirsi l\u2019un l\u2019altro<\/strong>), <em>uns einbringen <\/em>(<strong>impegnarci<\/strong>). C\u2019\u00e8 da augurarsi che l\u2019animosit\u00e0 che prevale in Francia potr\u00e0 trovare i giusti contrappesi in Europa e che ci\u00f2 che augura Amherd ai propri concittadini possa valere per tutti: \u201cQuando chiuderemo il libro a fine anno spero che potremo riporlo con sensazioni positive\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Riferimenti<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi volesse ascoltare o riascoltare i discorsi di Capodanno di cui in questo articolo si \u00e8 parlato, di seguito i link:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00b7 <strong>Sergio Mattarella<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=r3Gt5s4UsKY&amp;t=36s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=r3Gt5s4UsKY&amp;t=36s<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00b7 <strong>Olaf Scholz<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=MqC_dscRUQo&amp;t=20s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=MqC_dscRUQo&amp;t=20s<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00b7 <strong>Emmanuel Macron<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=mGfue6MKuZ0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=mGfue6MKuZ0<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00b7 <strong>&nbsp;Viola Amherd<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5RFKHiK8DeI&amp;t=5s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5RFKHiK8DeI&amp;t=5s<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00b7 <strong>Alexander Van der Bellen<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=a1yR7A17j4U&amp;t=10s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=a1yR7A17j4U&amp;t=10s<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00b7 <strong>Javier Milei<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=mPvm-c_tHNA&amp;t=12s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=mPvm-c_tHNA&amp;t=12s<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sei paesi a confronto da un punto di vista linguistico Come da tradizione che rinnovo ogni anno dai tempi dell\u2019Universit\u00e0, ho dedicato un po\u2019 di tempo del primo giorno dell\u2019anno ad ascoltare le allocuzioni di Capodanno dei Presidenti o dei Primi Ministri di alcuni dei paesi delle lingue che parlo. 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